mercoledì 3 febbraio 2010

Abbiamo iniziato ad imbiancare


i bimbi mangiano le merendine, all'ombra.... la prima è meheret, la "princess"...

Cerco di rientrare nelle emozioni forti che ancora provo quando vado alla scuolina. Dopo le varie riunioni per far partire i lavori, ieri abbiamo iniziato con il dipingere gli orrendi muri sporchi e scrostati. Tutti insieme, il mio amico Sandro, i volontari, le mamme e persino qualche papà, uomini rarissimi nella storia delle nostre madri. C'erano anche i guardiani delle case di Chiara e di Sandro e Marcella, che hanno dato volentieri una mano.

Abbiamo iniziato verso le 10 ed alle 17 era tutto fatto. In mezzo, i bambini che ti salgono addosso, le merendine comprate che portano gioia immensa, la frutta offerta alle mamme, che ricambiano preparando il caffè e facendo pane e injera. Noi sappiamo che i costi per loro sono alti e offrire questo a noi è un grosso sacrificio, ma loro vogliono esserci, fare la loro parte.. questo è il riconoscimento più bello, per noi. Mentre eravamo lì, con Sandro osservavamo che i bambini hanno vestitini laceri e spesso non hanno le scarpe. Cercherò di organizzare un container appoggiandomi a qualche organizzazione e di raccogliere vestiti, scarpe e giochi a luglio per inviarli poi alla prima partenza di un container. C’è tempo, quindi , per questo, ma magari sapendolo si riesce a fare le cose con calma. Per i vestitini, invece, si può iniziare subito. Le persone che verranno qui porteranno un po’ per volta le cose. La prossima settimana verrà Renato ed organizzeremo un incontro con le mamme. Loro hanno già capito che avete dato molto. Ieri ci hanno detto "we love you"…, e questo è rivolto anche a voi che state contribuendo con adozioni e donazioni, oltre che a noi che siamo qui. Ho scattato foto per chè possiate vedere i lavori iniziati. Andate su www.flickr.com/photos/patti58 e sulla cartella addis abeba, troverete le ultime 11 foto che riguardano i lavori di ieri. Domani avremo un' altra riunione per verificare i preventivi dei lavandini,del forno per il pane, e per le candidature per il posto da insegnanti , da assistenti e da guardiani.

Ma torniamo a ieri. Tu sei lì che lavori, ma le mamme ci sono sempre, come possono e per quanto possono. Pensate che hanno deciso di mettere 2 birr a testa (18 birr sono 1 euro) per comprare semi per piantare alberi lungo i muri dell’asilo per fare ombra. Questi alberi cresceranno con il nostro progetto. Io spero che siano il simbolo della nascita di qualcosa di importante, anche perché nascono tramite i pochi soldi che queste donne possono offrire. Hanno per questo un valore ancora più grande. E poi, ad un certo punto, mentre stavamo verificando i lavori nella nursery, sentiamo una musica e battere le mani in una delle aulette dove si stava lavorando. Vado a vedere e li trovo coi pennelli in mano, sporchi di vernice, che ballavano in mezzo alla classe, coi bimbi attorno che li imitavano, con le mamme che battevano le mani... Ma che bello, mi sono messa anche io con loro, e per un momento ho ritrovato quel sorriso che da qualche giorno non ho più. Sembra strano ma qui, dove sembra che tutto sia così difficile, dove i problemi di sopravvivenza sono tanti, senti in certi momenti che arriva un’energia di vita proprio dove la vita sembra essere più lontana, più dura. C’è tanta vita dove c’è tanta sofferenza…bisogna avere fede, speranza e forza…e forse non è un caso che io l’abbia vissuta così, proprio ieri, in mezzo al dolore di una perdita grande.

Patrizia

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