La mail che potete leggere di seguito, è di una coppia di amici che è stata qui, ad Addis, per l'adozione di una bimba, che ora è felicemente con loro in Italia. Sono cari amici di Patrizia, una delle fondatrici della scuolina. Hanno visitato la scuolina e vissuto le emozioni che leggerete. Vi inviamo questa testimonianza perchè possiate sentire anche da altre voci, le emozioni che si provano entrando in contatto con i bimbi e le mamme della scuolina.
Sandro e Marcella
Ciao a tutti, siamo Giulia e Claudio, amici di Patti e fortunati neo genitori di Senait.
Come Patrizia vi ha scritto, stiamo vivendo un momento fantastico della nostra vita; siamo appena tornati dall'Etiopia, dove Senait (splendida bimba di circa 6 anni, etiope) ci ha adottato :-))))
E così abbiamo avuto la fortuna di passare 3 settimane ad Addis Abeba, e tra le 1000 nostre emozioni abbiamo avuto la fortuna di vivere anche le emozioni dell'Africa e di visitare il piccolo e splendido Asilo che Patti, con Chiara, Adina ed altri amici, stanno aiutando a far crescere e desideriamo quindi raccontarvi anche le nostre sensazioni.
Al piccolo asilo siamo stati 2 volte. La prima. appena 2 giorni dopo aver abbracciato per la prima volta Senait. Per l'occasione è stata organizzata una festicciola di ringraziamento (la cerimonia del caffè). Con la festa hanno voluto ringraziare tramite noi tutti gli amici italiani che hanno aiutato e, speriamo, continueranno ad aiutare questa splendida iniziativa, contribuendo economicamente, inviando materiali vari e, sostanzialmente, "vivendo" questa piccolo ma enorme aiuto concreto e quotidiano che è una scuola per bambini in africa!
La festa, in cui sono stati distribuiti a ogni bambino, dal primo all'ultimo, dai più grandi ai più piccini, un sacchetto con abiti usati provenienti dall'Italia, e' stato un momento molto importante! C'erano tutte le madri, vicino ai loro piccoli, che rappresentano il loro difficilissimo ma splendido futuro! Le madri sono donne provate da un'estrema povertà, impossibilitate a dare un futuro ai loro cuccioli, madri coraggiose che trasmettono una grande dignità, madri per le quali l'asilo, creato dalle nostre splendide amiche, è l'unica possibilità di dare un'istruzione ai propri figli e con l'istruzione la speranza di un futuro migliore del loro.
Abbiamo visto molte madri spogliare i loro piccoli per vestirli con i nuovi abiti, e molti piccoli sono venuti a farsi ammirare con addosso gli abiti nuovi.
All'asilo, pur trattandosi di un piccolo edificio nella periferia di una delle più grandi e povere metropoli africane, si respira un'aria diversa, pulita, serena, dove la vita sembra tranquilla. Un posto dove tutti noi vorremmo far crescere i nostri piccoli!!!!! Le mamme, di cui Patti ci ha raccontato la difficile vita, sono riservate e timide, ma trasmettono "fisicamente" la loro commozione ed il loro ringraziamento!
Abbiamo visitato la struttura, le aule, le stanze dove si prepara il pane e dove possono riposarsi i piccoli, visto la macchina per produrre il pane e "gustato" il pane autoprodotto. Tutto semplice, tutto pulito!
Poi siamo tornati una seconda volta, una mattina della settimana, a vedere la quotidianità. Senza la festa, senza il caffè, ma con i bimbi in classe e le maestre in "azione". Una mattinata splendida! In ogni classe un paio di insegnanti, i bambini pronti a cantarci le canzoncine ed a farci vedere i loro disegni. Senait distribuiva caramelle e loro, educati e "rispettosi", hanno ricevuto le piccole caramelle facendo l'inchino!!! Sono bambini bellissimi, vestiti spesso con magliette e felpe italiane, magari di un paio di numeri più grandi, ma bellissime addosso a loro!
Nell'intervallo, tutti seduti sulle scale, hanno fatto la merenda e poi sono tutti corsi a giocare, come è loro diritto!!!!
Per noi, genitori adottivi di una splendida bimba la cui madre, probabilmente, non ha avuto la possibilità di mandare ad un simile asilo la propria piccolina, visitare l'asilo è stata una esperienza molto importante, che rimarrà per sempre nel nostro profondo. Quanto Patti e le sue colleghe, con l'aiutino di noi tutti, stanno facendo è qualcosa di molto, molto concreto. Non è un concerto miliardario, non è un ospedale, ma quei 70 bambini, adesso, hanno sicuramente una vita migliore di prima e, speriamo, hanno una speranza: quella di poter crescere con un minimo di sapere, con una felpa addosso, qualcosa in pancia e, soprattutto, con l'amore delle loro madri!
A nome di tutti questi piccoli tesori e delle loro mamme, ringraziamo Patti, Adina, Chiara, Sandro, Marcella, Kaleb, Henok, i volontari dell'asilo, le insegnanti e tutti, tutti voi!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!
Un abbraccio,
Senait, Giulia e Claudio
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